Mi fissa, la sua mano calda sulla mia guancia. Sembra mi voglia parlare attraverso lo sguardo.
Mi sento smarrita, ma ancora una volta, evidentemente, il messaggio che gli comunico è del tutto differente.
Oppure è corretto, ma lui se ne frega.
Si avvicina, senza distogliere i suoi occhi dai miei.
Sento il suo respiro. È piacevolmente caldo in questa sera autunnale, troppo fredda per il mio abbigliamento.
Le palpebre mi diventano pesanti, sembrano chiudersi contro la mia volontà. Poi le sento, le sue labbra, morbide ma decise, sicure.
La mano scivola dalla guancia dietro la mia nuca. Si infiltra tra i miei capelli, ci scorre attraverso, li stringe. E mi attira ancor di più a sé.